Intervista a Paolo Poggi – VicePresidente del Consiglio d’Istituto

Per il secondo mandato consecutivo, sei stato eletto nel Consiglio di Istituto del Liceo Carducci, per la lista Genitori Insieme. Esprimi qualche tua considerazione?
I CDI sono organi collegiali oramai consolidati nella storia del nostro paese. Ho ancora i ricordi dell’anno 1974, quando furono introdotti per la prima volta (Decreto Delegato n.416). Erano gli anni post ’68, e inizialmente non furono ben accolti da alcune organizzazioni studentesche di estrema sinistra. Queste, al Liceo Cremona che allora frequentavo, come anche in molti licei pubblici milanesi, boicottarono le elezioni. Il giorno delle votazioni cercarono di impedire l’accesso alla scuola, e disincentivare il voto. Oggi tutto ciò fa parte dei ricordi del passato e possiamo dire che il CDI e gli organi collegiali in genere hanno raggiunto una fase di maturità: il ruolo degli organi collegiali e della partecipazione democratica alla scuola non viene ormai più messo in discussione.
I CDI in particolare appaiono organi eterogenei per le diverse componenti che vi partecipano. Direzione Didattica, Insegnanti, Genitori, Studenti e personale ATA rispecchiano “mondi” diversi, istanze e compiti agiti in modo differente all’interno del medesimo istituto scolastico. Questa originaria differenza di ruoli, responsabilità ed istanze va sempre tenuta presente quando si analizza l’attività di un organo complesso qual è il CDI.
Le scuole medie superiori, rispetto agli ordini di scuole inferiori, sono poi caratterizzate da alcune particolari accezioni: la specializzazione degli insegnamenti didattici, le elevate aspettative della componente genitori, la spiccata capacità di giudizio degli studenti ….. Il CDI appare allora un fondamentale momento di confronto e dialogo tra tutte queste componenti e la Direzione Didattica che ha la responsabilità amministrativa e di funzionamento della scuola.
Come giudichi la tua esperienza di appartenenza al CDI del Carducci?
Entrare nelle logiche della scuola, ammetto, è molto difficile, anche dopo 6 anni di presenza nel CDI del Carducci, e altrettanti come componente genitori del CDI della scuola media Cagliero- Quasimodo ( oggi Quasimodo – Bottelli). Va anche considerato che i genitori fanno più fatica a entrare nelle logiche didattiche poiché hanno in genere una visione della scuola parziale rispetto invece ad altri soggetti ( insegnanti, Direttore Didattico, RSA) che, lavorando a tempo pieno nell’ambito della scuola, la “vivono” con maggior intensità. Posso quindi dire che questi anni di CDI hanno rappresentato l’occasione per capire di più il mondo della scuola e tutto ciò ad essa ruota attorno, e sono stati anche un ottimo esercizio di ascolto e personale educazione al dialogo.
Nel passato CDI vi sono stati attriti e conflitti di diversa natura e originati da varie motivazioni. Questo nuovo CDI come sta procedendo?
Personalmente credo che occorra ripartire da alcuni punti di “originaria” convergenza. Tutti coloro che lavorano nel CDI vogliono accrescere il bene della scuola. Il Liceo Classico Carducci non ha solo una grande tradizione di eccellenza didattica. Ha per anni formato persone in grado di affrontare con serietà e impegno il percorso universitario, il lavoro, la famiglia ….. Io ritengo che il punto di partenza di tutti i componenti del CDI sia il medesimo: un progetto positivo per il Carducci. Di ciò sono certo, perché altrimenti non si giustificherebbe la partecipazione totalmente gratuita dei suoi componenti, le ore trascorse a discutere e confrontarsi nelle sedute del Consiglio e tutto il tempo che, a qualsiasi altro titolo, viene dedicato alla scuola .
Questa esigenza “originaria”, di un positivo per la scuola, viene prima di ogni differenza di impostazione e di posizione. E’ evidente che vi sono , in CDI, differenti modalità di intendere e concepire la scuola. Ma il CDI è proprio un organo democratico elettivo in cui avviene il confronto, talvolta anche acceso, e le differenti posizioni trovano una sintesi nei diversi indirizzi racchiusi nelle delibere approvate. La ricchezza del CDI è proprio questa pluralità di visioni , che si confrontano rispettandosi reciprocamente, per il bene della scuola e dei ragazzi che la frequentano, di oggi e di domani.

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Incontri di Formazione per Genitori promossi dal Liceo Carducci

All’interno del progetto “Educazione alla salute” e “Studiare con metodo”, i genitori sono invitati a due incontri:
Il primo è un momento di riflessione sul ruolo della famiglia di fronte allo studio dei figli:
PERCHE’ STUDIO … PER CHI STUDIO?
MERCOLEDI’ 16 FEBBRAIO h. 18 – 19.30 (Aula Magna)
Interverrà il prof. Rosario Mazzeo, preside e formatore

Il secondo è un dialogo aperto che mette a tema gli adolescenti di questo nostro tempo:
RAGAZZI DA STIMARE
MARTEDI’ 1 MARZO h. 18.30 – 20 (Meeting Room)
Interverrà il dott. Luigi Ballerini, psicoanalista medico e scrittore

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concerto Mnogaja Leta

Natale 2010

GOOD NEWS
Concerto di Negro-Spirituals
Mnogaja Leta Quartet

Aula Magna del Liceo Classico Carducci
Via Beroldo, 9 – Milano
martedì  14 dicembre 2010 – ore 21,00

 
Forse non tutti sanno che il Quartetto Mnogaja Leta si costituisce nel 1961 quando tre allievi del Liceo Carducci, assieme ad uno studente del Leonardo da Vinci ma fratello di un’altra compagna del nostro Liceo, scoprono la comune passione per il canto della tradizione popolare non solo italiana.
A partire dal 1963 iniziano le prime esibizioni pubbliche con un repertorio di canti popolari italiani, brasiliani, dell’Europa dell’Est, del Madagascar e poi di Negro-Spirituals, espressione canora che li ha affascinati sia per la particolare forma musicale che per il messaggio umano.
Nel 1966 prendono il loro nome da un antico inno augurale bizantino-slavo che significa “molti anni felici”.
Seguono anni di concerti televisivi (TV italiana e Svizzera), tourées europee (Germania e Austria) e la pubblicazione del loro primo LP Old Time Religion (1968).
Negli anni successivi bisogna ricordare la partecipazione ad alcuni importanti festival Jazz, un concerto in mondovisione dall’Eur di Roma e i dischi Kumbaya (1972) e Good News (1987).
Nel 1988 festeggiano i 25 anni di concerti con una memorabile esibizione al Conservatorio di Milano.
Nel 2005 viene pubblicato un DVD del concerto tenuto alla XIV Rassegna negro-spirituals di Caldonazzo.
Nel 2006 esce un nuovo CD Ol’ man river con 18 nuove incisioni tutte armonizzate da Luciano Gattinoni.
Alla fine del 2009 il Quartetto ha superato i 900 concerti.
Quale migliore occasione per dare inizio ai festeggiamenti per la ricorrenza del cinquantenario di attività del Quartetto Mnogaja Leta, se non nel Liceo dove il Quartetto si è formato?

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la bellezza, esperienza del gratuito

.. la bellezza è la grande necessità dell’uomo; è la radice dalla quale sorgono il tronco della nostra pace e i frutti della nostra speranza. La bellezza è anche rivelatrice di Dio perché, come Lui, l’opera bella è pura gratuità, invita alla libertà e strappa dall’egoismo.
 
dall’omelia di Papa Benedetto XVI alla consacrazione della Basilica della sagrada Famiglia

(Barcellona – 7 novembre 2010)

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